“WESTERN ALPINE INTERNATIONAL DARK SKY SANCTUARY”

Questa proposta si basa sugli studi precedentemente pubblicati sul portale IAU/UNESCO.

Il Western Alpine International Dark Sky Sanctuary (WAIDSS) è un territorio che gode di notti stellate eccezionali in ambiente notturno protetto. Qualità che al giorno d’oggi ha un elevato valore scientifico, naturale ed educativo. Le Valli custodiscono inoltre un patrimonio storico culturale di grande valore e sono caratterizzate da un ambiente naturalistico di elevato pregio sotto più punti di vista, fruibile anche di giorno.

Il 29 giugno 2021 sull’UNESCO-IAU Astronomical Heritage Web Portal è stato pubblicato lo studio ‘Western Alpine and Grana Valley Sky Sanctuary, Italy’, risultato di un lavoro di mesi condotto da un gruppo di studio costituito nel 2020 con l’obiettivo di portare la valle Grana e il suo cielo all’attenzione dell’UNESCO. Lo studio fornisce uno sguardo complessivo sulla valle, senza trascurare gli aspetti culturali, storici, geologici, descrivendone la fauna e la flora, che caratterizza però un territorio più ampio nelle alte valli cuneesi.

L’area geografica della proposta WAIDSS è centrata sull’altopiano della Gardetta, magnifico anfiteatro naturale delle Alpi Cozie, crocevia tra tre valli del cuneese, a più di 2300 metri sul livello del mare. Valle Grana, la più corta delle tre valli, senza sbocco diretta in francia, proprio in questo luogo attraverso il colle d’Esischie si collega alla Valle Maira e attraverso il colle Fauniera con la Valle Stura.

Nel cuore dell’altopiano svetta l’iconica Rocca d’la Meja, che se non fosse inserita in una distesa verde di una bellezza incantevole, potrebbe essere paragonabile ad un paesaggio lunare.

Più di trecento milioni di anni fa, proprio su questo luogo, c’era il fondale marino dell’Oceano del Tetide, che separava la placca Europea da quella Africana. In questo particolare luogo si può quindi ammirare l’evoluzione dell’ambiente naturale, dal periodo vulcanico, al prosciugamento del mare fino alla formazione della catena montuosa delle Alpi. Per questo motivo nel 2021 l’Altopiano della Gardetta è stato inserito tra i Patrimoni Geologici Italiani.

Da ricordare Il santuario di San Magno è un santuario dedicato al culto di san Magno martire, situato nel territorio del comune di Castelmagno in valle Grana ad una altitudine di 1761 m s.l.m, lungo la strada che sale al Colle Fauniera, fu crocevia e meta di pellegrinaggi fin dal periodo romano, come testimonia il frammento in pietra con iscrizione dedicata al dio Marte ritrovato sotto l’altare nel XIX secolo e oggi murato sotto il porticato esterno, alle spalle della chiesa

Il nucleo centrale è costituito dai comuni di Castelmagno (Valle Grana), Marmora, Canosio (Valle Maira) e Sambuco (Valle Stura), questi comuni con le sue genti condividendo le caretteristiche del territorio e la cultura Occitana hanno attraversato le varie fasi storiche a braccetto fino ad arrivare ai giorni nostri che seppur amministrativamente parlando sono separati continuano a dialogare e a condividere le difficoltà e le bellezze insite nelle aree interne delle nostre montagne.

La Core-Zone viene estesa dal comune di Castelmagno, oggetto dello studio pubblicato sul portale IAU/UNESCO, ai comuni limitrofi di Marmora, Canosio e Sambuco.

La zona centrale, completamente priva di illuminazione pubblica, è caratterizzata da un’eccezionale qualità del cielo la brillanza superficiale zenitale duranti le notti illuni è superiore a 21.50 mag / arcsec2 e consente la visibilità di stelle di appena 6.7 mag ad occhio nudo, oltre 5000 stelle sull’emisfero.

La zona cuscinetto è formata dalle tre valli, che potrebbero godere, almeno in parte, del certificato sull’eccezionale qualità del cielo notturno visto che la brillanza media del cielo notturno allo zenith è superiore a 21.20 mag / arcsec2 .

La zona cuscinetto è composta da tutti i comuni delle 3 Valli.

L’INTERNATIONAL DARK SKY ASSOCIATION

L’International Dark-Sky Association (IDA) è una organizzazione senza fini di lucro fondata nel 1988 negli Stati Uniti da un gruppo di astronomi. La sua sede si trova a Tucson (Arizona). I suo scopo è la protezione e la conservazione dell’ambiente notturno e del cielo stellato promuovendo un’illuminazione eco-compatibile di qualità.

L’importanza di questa attività è stata riconosciuta dall’UNESCO e altre agenzie:

Un cielo notturno incontaminato che consente il godimento e la contemplazione del firmamento dovrebbe essere considerato un diritto inalienabile dell’umanità equivalente a tutti gli altri diritti ambientali, sociali e culturali, a causa del suo impatto sullo sviluppo di tutti i popoli e sulla conservazione della biodiversità” (La Palma Declaration – 2007)

Assieme alla sua consorella Starlight Foundation rilascia certificati sulla qualità del cielo notturno e il vicino l parco francese Alpes Azur Mercantour è International Dark Sky Reserve certificata dell’IDA.

L’OBIETTIVO DELLA PROPOSTA

– Riconoscere questo territorio (zona centrale), le tre valli (zona cuscinetto) e le loro comunità tra I luoghi più bui della Terra grazie alla loro storia e all’impegno profuso dai Comuni e dal Comitato Energetico della Valle Maira e Valle Grana per la conservazione di un ambiente privo di inquinamento luminoso.

– Promuovere l’ecoturismo e l’astroturismo sostenibili.

– Favorire la tutela dell’habitat notturno, la fruizione pubblica del cielo notturno e del suo patrimonio, anche con l’individuazione di aree ideali per l’astronomia professionale e/o amatoriale.

– Incoraggiare i proprietari/amministratori, i professionisti, le comunità e i privati cittadini ad identificare i cieli stellati come una risorsa preziosa che necessita di una conservazione proattiva della natura e degli ecosistemi.

– Fornire un riconoscimento internazionale per questo luogo distante solo un centinaio di chilometri da una grande metropoli come Torino e contiguo alla Valle Padana (una delle zone maggiormente inquinata di tutta Europa).

– Affiancarsi ed estendere l’International Dark Sky Reserve Alpes Azur Mercantour.

– Incoraggiare altri siti a diventare leader ambientali per la protezione del cielo buio comunicando l’importanza dei cieli stellati e fornendo un esempio di ciò che è possibile fare con un’adeguata gestione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.