CAMPAGNA DI MISURE DELLA MAGNITUDINE LIMITE IN VALLE GRANA E MAIRA

Ti proponiamo di partecipare ad una campagna osservativa per valutare la bontà del cielo notturno della Valli Grana e Maira.

Esistono vari modi per misurare la qualità del tuo cielo notturno e uno dei modi più semplici è cercare la stella più debole che puoi trovare ad occhio nudo e annotarne la luminosità o magnitudine. In questo modo si stima la magnitudine limite visibile ad occhio nudo, in inglese Naked Eye Limiting Magnitude (NELM).

E’ pratico usare una costellazione specifica – che si può vedere tutto l’anno, indipendentemente dalla stagione, in modo da rendere il compito semplice.

Per gli osservatori dall’Europa e Nord America, la costellazione dell’Orsa Minore, l’Orsa Minore, rappresenta un’ottima scelta per la stima, perché è facilmente riconoscibile.

Come rintracciare l'Orsa Minore
Fig. 1 – Al fine di riconoscere la costellazione dell’Orsa Minore, potete anche utilizzare le due ruote anteriori del Grande Carro, la linea che collega Merach a Dubhe indica la Stella Polare (Immagine di Roberto Mura, Public domain, via Wikimedia Commons)

Anche nota come piccolo carro è, alle nostre latitudini, visibile in qualsiasi periodo dell’anno; Nel cielo notturno appare ruotare proprio intorno alla sua stella principale, la stella polare.

Se ti trovi in difficoltà ad individuarla cercare il nord con l’ausilio di una bussola, dalle Valli Grana e Maira ad un altezza di circa 45°, a metà strada tra lo zenit e l’orizzonte teorico, potrai identificare una stella luminosa, di seconda grandezza che è proprio la “Stella Polare”: α Ursa Minoris (α Umi).



Fig.2 – Mappa della costellazione dell’Orsa Minore, ricerca la stella più debole visibile tra quelle enumerate nella mappa, confrontala con la magnitudine riportata in tabella 1 e avrai la stima della magnitudine limite osservabile.

La costellazione è composta da sette stelle abbastanza luminose, che formano un’asterismo di stelle che ricorda un piccolo carro, quattro rappresentano le ruote e le restanti 3 il timone.

Alcune di queste stelle “più luminose” potrebbero non essere visibili dai centri urbani. Ad esempio, se stai osservando dalla periferia di Torino o dal centro di Cuneo potresti trovare difficoltà ad identificare η UMi, mentre dal centro di Torino avrai addirittura difficoltà a riconoscere le tre stelle più luminose, α, β, e γ UMi.

Invece dalle Valli Grana e Maira durante una notte serena ed illune avrai bisogno di un elenco più lungo di magnitudini e per misurare la magnitudine limite ad occhio nudo (vedi fig. 2).

Le stelle nella mappa e nella tabella, sono state numerate da 1 a 19, dove 1 (Stella Polare) è la più luminosa e 19 è la più debole. Sarai in grado di vedere tutte le 19 stelle numerate solo da luoghi eccezionalmente bui, praticamente privi di inquinamento luminoso.

Identifica la stella più debole che riesci ad osservare e questa ti consentirà di stimare la magnitudine limite visibile ad occhio nudo (vedi tabella 1).

Num. sulla mapppaNomeLuminosità Magnitudine Visuale
1α Umi (Stella Polare)1.95 (v)
2β UMi2.05
3γ UMi3.00
4ε UMi4.20
55 UMi4.25
6ζ UMi4.25
7δ UMi4.35
84 UMi4.85
9η UMi4.96
10θ UMi5.00
1111 UMi5.02
1219 UMi5,45
1324 UMi5,75
14λ UMi6,30
1520 UMi6,35
163 UMi6,40
17π1 UMi6,55
18HIP748186,65
1914 UMi7,35
Tab 1 – elenco delle stelle suggerite per la misura della magnitudine limite, identifica la stella meno luminosa che hai osservato e avrai una stima della magnitudine limite visibile ad occhio nudo.

Nel caso in cui la stella osservata sia posta al di sopra di 45° di altezza sull’orizzonte (al di sopra della stella polare), dalla lettura della magnitudine delle stella si ricava immediatamente la magnitudine limite visibile ad occhio nudo.

Infatti per altezze superiori ai 45° normalmente si può trascurare l’estinzione atmosferica.

Negli altri casi dobbiamo correggerla per tenere conto della colonna d’aria attraversata dalla luce, che più è grande e più diminuisce la luminosità delle stelle.

Se si vuole stimare la magnitudine limite allo zenit dobbiamo quindi calcolare l’altezza sull’orizzonte e applicare la correzione proposta in tabella 2.

Altezza
sull’orizzonte
(°)
Estinzione in
magnitudine visuale
(mag)
60°0,03
45°0,09
30°0,20
15°0,56
10°0,92
5,20
Tab 2. Tabella esemplificata dell’estinzione atmosferica: l’estinzione atmosferica è un calo della luminosità a causa della massa d’aria attraversata. Allo zenit la colonna d’aria è minima, ma all’orizzonte è molto elevata e si perdono oltre 3 magnitudini ( il 95% della luce), l’estinzione è significativa dall’orizzonte fino a 20 gradi sopra l’orizzonte e praticamente nulla sopra I 45°. Bisognerebbe anche tenere conto che l’estinzione è maggiore per le onde corte (violetto) e l’estinzione è minore per le onde lunghe (rosso).

Per partecipare alla campagna di misure, devi adottare anche delle semplici regole:

– l’osservazione deve essere compiuta a notte fonda (almeno 1 ora e un quarto dopo il tramonto o 1 ora e un quarto prima dell’alba)

– la notte deve essere priva di Luna

– osserva da un luogo di cui conosci latitudine e longitudine all’interno delle 2 valli

– l’osservazione deve essere svolta da un posto privo di illuminazione diretta, lampioni e quant’altro.

– lascia il tempo al sistema visivo di adattarsi al buio, almeno 15 minuti per I più giovani e mezzora per gli anziani.

– nel caso di miopia e altri difetti visivi utilizza tranquillamente gli occhiali o lenti a contatto

– annota tutto quello che ritieni importante e riportalo nella scheda che trovi a questo link.

SCHEDA DA COMPILARE AD OGNI OSSERVAZIONE

Chi compie misurazioni con un apparato SQM, è pregato di utilizzare il medesimo modulo.

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